Un romanzo per resistere ai manager nell’era della crisi economica globale (e riderci sopra).
Milano, oggi. Tre donne vengono licenziate in tronco. Prima della rabbia, arriva la vergogna – se si è stati licenziati, forse un motivo ci sarà – poi l’ansia – trovare un nuovo lavoro è difficile e ognuna “tiene famiglia” e ha un mutuo – poi ancora la difficoltà di adattarsi a ritmi di vita inusuali. Poi, l’idea: non bisogna semplicemente interrogarsi su cosa è successo e perché. La cosa davvero importante è far capire, a chi le ha licenziate, che tagliare posti di lavoro non è la soluzione più brillante per far andar meglio le cose… Uno sguardo ironico sul nostro mondo, sulla crisi economica e dalle sue conseguenze.
Milano, oggi. Tre donne vengono licenziate in tronco. Prima della rabbia, arriva la vergogna – se si è stati licenziati, forse un motivo ci sarà – poi l’ansia – trovare un nuovo lavoro è difficile e ognuna “tiene famiglia” e ha un mutuo – poi ancora la difficoltà di adattarsi a ritmi di vita inusuali. Poi, l’idea: non bisogna semplicemente interrogarsi su cosa è successo e perché. La cosa davvero importante è far capire, a chi le ha licenziate, che tagliare posti di lavoro non è la soluzione più brillante per far andar meglio le cose… Uno sguardo ironico sul nostro mondo, sulla crisi economica e dalle sue conseguenze.
Dettagli libro
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Editore
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Testo originale
Sì -
Lingua
Italiano -
Lingua originale
Italiano -
Data di pubblicazione
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Numero di pagine
130 -
Argomento
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Collana
Sull'autore
Marina Morpurgo
Marina Morpurgo ha lavorato a lungo come giornalista, in particolare per l’Unità e Diario. Da qualche tempo, vive vicino a Lecco, traduce e scrive.
Per astoria ha pubblicato i romanzi Il passo falso, La scrittrice criminale e Risorse disumane, la raccolta di racconti Sono pazza di te (ma fino a un certo punto) e il memoir È solo un cane (dicono) – La storia continua.
Per astoria ha pubblicato i romanzi Il passo falso, La scrittrice criminale e Risorse disumane, la raccolta di racconti Sono pazza di te (ma fino a un certo punto) e il memoir È solo un cane (dicono) – La storia continua.

