Storia dell'ebreo che voleva essere eroe

Storia dell'ebreo che voleva essere eroe

Anteprima Scarica anteprima
«Appassionato lettore di romanzi d’avventura, avevo sviluppato un romanticismo epico coloniale che mi aveva indotto a unirmi alle formazioni giovanili fasciste di scherma e di equitazione. Questi sport mi aiutarono in seguito, almeno in parte, ad assorbire lo shock delle leggi razziali che posero fine alla mia vita spensierata». Potrebbe essere l’inizio di un romanzo di Joseph Conrad. O di un bel romanzo di formazione. E il libro di Vittorio Dan Segre questo è, tra le altre cose. Ci sono biografie che assomigliano a romanzi. Leggendole si ha l’impressione di ascoltare la voce di un narratore che racconta fatti forse mai avvenuti. Non è il caso di questo straordinario racconto di una vita vissuta sotto il segno dell’azione e dell’inquietudine. Nelle sue pagine scorre una moltitudine di personaggi reali, affiorano frammenti di vita pubblica e privata narrati con l’inventiva del consumato romanziere: gli anni dell’adolescenza in Piemonte, la Palestina prima e dopo la nascita dello Stato di Israele, gli affetti e le passioni, la fede, gli intrecci di bene e di male, i successi e i fallimenti. La qualità della scrittura di Segre, la sua lucidità nel ripercorrere un’esistenza che a tratti può apparire disperatamente romantica, la sua capacità di dare consistenza romanzesca agli eventi privati, si spiega forse con la vocazione narrativa della vita stessa dell’autore. Arrivati all’ultima pagina, questa Storia dell’ebreo che voleva essere eroe ci appare per ciò che è: un bellissimo libro in cui, in ognuna delle sue pagine, sentiamo il fruscio della vita.

Dettagli libro

Sull'autore

Vittorio Dan Segre

Vittorio Dan Segre (1922-2014) è emigrato in Palestina nel 1938. Dopo un periodo di servizio diplomatico in Israele, si è dedicato alla carriera accademica. Nel 1989 è diventato professore emerito presso l’Università di Haifa e ha insegnato all’Università di Oxford, al MIT di Boston, all’Università di Stanford, all’Università Bocconi, alle Università Statali di Torino e di Milano. Nel 1998 ha fondato l’Istituto Studi Mediterranei, di cui è stato presidente fino alla morte, presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano. Ha collaborato con numerosi quotidiani e periodici italiani ed europei. Corbaccio, oltre alla Guerra privata del tenente Guillet, ha pubblicato anche Il bottone di Molotov.

Ti potrebbe interessare

EPUB PDF

EPUB PDF

EPUB PDF

EPUB PDF