Una donna insolita

Una donna insolita

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Un commento sociale devastante - e assai divertente - da parte di una anticonformista.

Alla morte del padre, la giovane Denham Dobie è obbligata a lasciare la sua esistenza un po' selvaggia e senza obblighi sui Pirenei per approdare nel circolo intellettuale e pettegolo dei suoi parenti materni. Gettata così in un mondo di editori e scrittori, questa giovane donna goffa di fatto un maschiaccio e una ribelle - vede la società londinese per quella che è, egocentrica e superba, e offre un devastante - e assai divertente - commento sociale all'interno della sua commovente storia personale. Ne deriva una cristallina riflessione sulle famiglie che "sono come i moscerini, inventati per dare fastidio" e sulle grandi città che sono per la nostra Denham un non-senso, al punto di interrogarsi più volte sul perché tante persone abitino a Londra.

Dettagli libro

  • Editore

  • Lingua

    Italiano
  • Lingua originale

    Inglese
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    264
  • Argomento

  • Collana

Sull'autore

Rose Macaulay

Nata in Inghilterra nel 1881, Rose Macaulay si trasferì con la famiglia in Liguria all’età di sei anni per problemi di salute della madre. Gli anni trascorsi in Italia – educata a casa la mattina e lasciata libera con i suoi fratelli di stare all’aria aperta e fare i bagni nel pomeriggio – furono per lei anni importanti, che la spinsero a considerare noiosi e insopportabili i ruoli rigidi che la sua epoca stabiliva per le donne. Tornata in Inghilterra, a quattordici anni, Rose venne mandata a scuola e poi all’università e, sebbene fosse diventata molto presto una scrittrice di tutto rispetto e una donna che si muoveva perfettamente a proprio agio negli ambienti letterari e intellettuali, le rimase un’insofferenza per alcuni aspetti della vita del tempo, che la portò, a fronte di un lunghissimo e stabile rapporto con uno scrittore già sposato, a non sposarsi, a non volere dei domestici fissi – “Se proprio uno volesse una governante, non si vede perché non potrebbe essere un uomo invece di una donna,” disse, suscitando uno scandalo nella società degli anni venti – e a mangiare fuori per evitare di dover cucinare. Nel 1958, anno della sua morte, fu nominata Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico. In tutto scrisse 36 volumi, di cui 23 opere di narrativa e poi saggi e libri di viaggio.

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