Christopher Wylie

Christopher Wylie (1989, Victoria, British Columbia) è un millennial nato e cresciuto a bagno nella Rete. Dislessico, con un deficit dell’attenzione, bullizzato a scuola, a sedici anni abbandona gli studi. In seguito lavora nello staff del Partito liberaldemocratico canadese, studia programmazione da autodidatta, partecipa come volontario alla campagna di Obama e lì scopre il microtargeting digitale. Nel 2010 si trasferisce a Londra, si laurea alla London School of Economics e prende un PhD in Machine Learning alla prestigiosa Central Saint Martins. Assunto dalla società inglese SCL Group, contractor della Difesa britannica specializzato in guerre informatiche, sviluppa Cambridge Analytica. Nel 2014 la società è cresciuta oltre ogni immaginazione e le sue attività di disinformazione e manipolazione stanno raggiungendo livelli eticamente insopportabili per Wylie: «In sostanza stavamo creando una macchina per contagiare l’America con odio e paranoia religiosa, e non potevo più ignorare l’immoralità e l’illegalità di tutto ciò. Non volevo esserne complice», scrive Christopher.
Decide di licenziarsi e un paio di anni più tardi, grazie alla giornalista del Guardian Carole Cadwalladr, fa scoppiare lo scandalo che coinvolge, tra gli altri, Steve Bannon, lo stratega di Donald Trump, e Facebook.
Attualmente vive a Londra e lavora come consulente per il colosso svedese H&M.

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