L’unico finale possibile
L’unico finale possibile

L’unico finale possibile

«È graffiante ed elaborata la penna di Paola Cereda… nel restituire al lettore queste “vite minuscole”.»
Flaminia Marinaro, «Il Foglio»

«Con una scrittura elegante e al contempo allegra Paola Cereda riesce in un compito mai semplice, riportare alla memoria una vicenda poco raccontata, se non dimenticata e taciuta.»
Lorenzo Marone, «Tuttolibri, La Stampa»

«Con scrittura ironica e sorvegliata, Paola Cereda ci consegna un microcosmo appassionato.»
Brunella Schisa, «il Venerdì, la Repubblica»

I trentenni Leonardo e Gioia vivono a Pietra Alta, quartiere periferico di Torino. Le loro vite cambiano quando decidono di ospitare Momogol, un ragazzino senegalese che ha lasciato il suo villaggio per andare ad allenarsi a Dakar in un’improvvisata accademia di calcio che, in cambio di denaro, dovrebbe trasformarlo in un campione e garantirgli così un contratto con una squadra europea. Dopo un periodo nella capitale, un falso procuratore lo fa arrivare in Italia dove Momo scopre l'amara verità: per lui non ci sono né provini né grandi squadre. Il calcio smette di essere una possibilità e crescere lontano
da casa e dalla madre si trasforma nella sfida più importante.
Ci sono storie che diventano speciali solo se qualcuno le racconta, e quella di Momo ha due possibilità: esistere insieme al suo protagonista oppure restare invisibile insieme a quella di altri sessantamila non protagonisti che, come lui, nell’ultimo decennio sono caduti nella rete del football trafficking.
In questo romanzo, Paola Cereda dà voce a una storia vera che pochi conoscono, raccontando l’attualità di due periferie
del mondo geograficamente lontane eppure vicine nelle loro dinamiche e in una delle sfide più importanti: impedire che ai giovanissimi – e a noi tutti – vengano rubati i sogni.

Dettagli libro

Sull'autore

Paola Cereda

Paola Cereda, psicologa, scrittrice e regista di teatro comunitario, si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Per due volte finalista al Premio Calvino, ha pubblicato sei romanzi: Della vita di Alfredo (2009); Se chiedi al vento di restare (2014); Le tre notti dell’abbondanza (2015 e 2020); Confessioni audaci di un ballerino di liscio (2017), finalista premio Rapallo; Quella metà di noi (2019), selezionato nella dozzina del Premio Strega e finalista del Premio Radio3 Fahrenheit; La figlia del ferro (2022), vincitore del Premio FiuggiStoria 2022 per il romanzo storico e del Premio Wondy 2023, Giuria popolare. Insegna scrittura alla Scuola Holden di Torino.
 

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