Alba a Birkenau

Alba a Birkenau

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«Questo libro ci permette di comprendere l’indicibile»
Paris Match

«La voce di Simone Veil si erge intatta, limpida, diretta, sincera. Una testimonianza preziosa, assolutamente da leggere.»
L Express

«Simone Veil suscita la nostra ammirazione e insieme ci tocca nel profondo»
Télérama

Alba a Birkenau raccoglie il risultato dei molti incontri tra il regista David Teboul e Simone Veil, figura dalla quale era affascinato fin dall’adolescenza. In un racconto arricchito da foto suggestive e uniche, Simone Veil parla con schiettezza della sua famiglia, della giovinezza bruscamente interrotta a soli sedici anni a causa delle leggi razziali e della deportazione; rivive la lotta per la sopravvivenza nel campo di concentramento, le continue umiliazioni subite, e la nascita di amicizie che l’accompagneranno per sempre. Sottolinea come, dopo la liberazione, questa esperienza abbia avuto un impatto fondamentale sulla sua vita, sulle sue scelte e sul suo impegno politico. Si apre così al lettore una finestra intima e inedita su una donna straordinaria, che con le sue idee e le sue lotte è stata determinante nella politica francese e non solo. Il primo luglio 2018 Simone Veil è stata sepolta al Panthéon di
Parigi. Quel giorno insieme a lei c’era idealmente tutto il convoglio 71, partito dalla Francia il 13 aprile 1944. Trasportava millecinquecento persone, tra le quali la sua famiglia e alcuni dei bambini d’Izieu. Al più piccolo di loro, Albert Bulka, ucciso appena arrivato ad Auschwitz, è dedicato questo libro.

Dettagli libro

Sull'autore

Simone Veil

Simone Veil è nata nel 1927 a Nizza; a sedici anni, nel marzo del 1944, fu arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau, con la madre e le sorelle Milou e Denise. Liberata nel 1945, studiò Legge e intraprese la carriera in magistratura. Nel 1974 divenne ministro della Sanità in Francia e si impegnò in prima persona per la legalizzazione dell’aborto. Nel 1979 divenne la prima donna presidente del Parlamento europeo. È morta nel 2017 e la Repubblica francese la volle nel Panthéon, quinta donna a ricevere questo solenne onore.

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