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Le stragi e le bombe del ’92-93, la nascita della Seconda Repubblica, la corruzione come sistema, l’attacco alla Costituzione e alla magistratura, la debolezza della sinistra, le indagini sulla trattativa, il conflitto con il Quirinale. Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura di Palermo, racconta vent’anni di berlusconismo e la difficoltà di ricostruire la verità sui rapporti tra mafia e Stato.

Dettagli libro

Sull'autore

Giuseppe Lo Bianco

Giuseppe Lo Bianco, cronista giudiziario da oltre venticinque anni a Palermo, ha lavorato al «Giornale di Sicilia» e a «L’Ora» negli anni della guerra di mafia. Oggi collabora con «il Fatto Quotidiano» e con «MicroMega». Ex corrispondente de «L’Espresso» dalla Sicilia, ha scritto con Franco Viviano La strage degli eroi (Edizioni Arbor 1996). Con Sandra Rizza, Rita Borsellino. La sfida siciliana (Editori Riuniti 2006), Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano (Editori Riuniti 2006), "L'agenda rossa di Paolo Borsellino" (Chiarelettere 2007), "Profondo nero" (Chiarelettere 2009) e "L’agenda nera" (Chiarelettere 2010), ‹Antonio Ingroia. Io so ›, con Antonio Ingroia e Sandra Rizza (Chiarelettere 2012), e due ebook: ‹Il depistaggio› (Chiarelettere 2012) e ‹Petrolio e Sangue › (Chiarelettere 2012).

Sandra Rizza

Sandra Rizza, per un decennio cronista giudiziaria all’Ansa di Palermo, ha imparato il mestiere di giornalista negli stanzoni de «L’Ora» di Palermo, negli anni caldi della guerra di mafia, passando presto alla cronaca nera e giudiziaria. Ha collaborato con «il manifesto» e con «La Stampa», ed è stata corrispondente dalla Sicilia del settimanale «Panorama» negli anni delle stragi 1992-93. Oggi collabora con «MicroMega» e scrive su «il Fatto Quotidiano». Ha scritto Rita Atria. Una ragazza contro la mafia (edizioni La Luna 1993). Con Lo Bianco ha scritto Rita Borsellino. La sfida siciliana (Editori Riuniti 2006), Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano (Editori Riuniti 2006), «L'agenda rossa di Paolo Borsellino» (Chiarelettere 2007), «Profondo nero» (Chiarelettere 2009), «L’agenda nera» (Chiarelettere 2010), ‹Antonio Ingroia. Io so ›, con Antonio Ingroia e Giuseppe Lo Bianco (Chiarelettere 2012), e due ebook: ‹Il depistaggio› (Chiarelettere 2012) e ‹Petrolio e Sangue › (Chiarelettere 2012).

Antonio Ingroia

Antonio Ingroia è nato a Palermo cinquantatré anni fa. Nel 1987 è entrato in magistratura e ha iniziato la carriera al fianco di Giovanni Falcone e soprattutto di Paolo Borsellino, di cui è stato l’allievo prediletto. Dal 1992 ha svolto la sua attività nella Procura distrettuale antimafia di Palermo occupandosi di molti processi importanti, da quelli agli alti funzionari dei servizi segreti Contrada e Mori al processo Dell’Utri, dall’omicidio Rostagno alla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, fino all’ultima clamorosa inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Dal 2009 è procuratore aggiunto a Palermo e coordinatore della Procura distrettuale antimafia. Nel novembre 2012 ha accettato l’incarico propostogli dall’Onu di capo dell’Ufficio Indagini della Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala. Collaboratore de «l’Unità », di «MicroMega» e di altre riviste, ha scritto vari libri, fra cui C’era una volta l’intercettazione (Nuovi Equilibri-Stampa alternativa 2009), Nel labirinto degli dei (Il Saggiatore 2010), Palermo (Melampo 2012). Nel 2012, ha pubblicato per Chiarelettere ‹Antonio Ingroia. Io so ›, con Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.

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