Banchieri & compari Come malafinanza e cattivo capitalismo si mangiano i soldi dei risparmiatori

Banchieri & compari

Come malafinanza e cattivo capitalismo si mangiano i soldi dei risparmiatori

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Dove finiscono i nostri soldi? Chi paga la crisi? L’Italia è tra i paesi che faticano di più a risollevarsi. La cura Monti non serve a crescere. La disoccupazione è ai massimi dal 2004. Soprattutto le banche non riescono a superare la crisi, nonostante i generosi interventi fatti in loro soccorso. Quelle italiane hanno ricevuto dalla Bce 270 miliardi di prestiti a buon mercato, più di un quarto del totale distribuito in Europa. Perché hanno bisogno di così tanti soldi? Perché sono imbottite di Bot, Btp e Cct comprati quando sembravano un investimento sicuro, mentre ora sono ad alto rischio, la fiducia è crollata e il debito pubblico sembra inarrestabile. Questo libro racconta come la pioggia di denaro facile proveniente dal grande bancomat di Francoforte venga impiegata per fare speculazioni: le banche hanno aumentato gli acquisti di titoli di Stato (318 miliardi di euro!) che il Tesoro altrimenti non avrebbe saputo come piazzare, forti della garanzia che il rendimento dei titoli è molto più alto del costo del prestito. Alla fine chi paga? Gli Stati, se i cittadini potranno sopportare nuove tasse. Come racconta Dragoni, ricostruendo storie e casi esemplari, le scorribande della finanza e le speculazioni delle banche si incrociano con la ragnatela di partecipazioni, i conflitti d’interesse, le triangolazioni con l’estero per aggirare il fisco. Quasi sempre, a farne le spese, i risparmiatori, mentre c’è sempre qualche banchiere in grisaglia o un cinico operatore che incassa un bonus milionario.

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Sull'autore

Gianni Dragoni

Gianni Dragoni è nato a Fusignano (Ravenna) nel 1957 e vive a Roma, dove si è laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza. È inviato del quotidiano «Il Sole 24 Ore», dove lavora dal 1985. Ha cominciato l’attività giornalistica nel 1982 all’agenzia Ansa, all’archivio elettronico e come cronista parlamentare. Si occupa di economia, industria e finanza e di temi che spaziano dalle grandi imprese pubbliche alle privatizzazioni, dai conflitti d’interessi ai bilanci delle squadre di calcio. Su «Il Sole 24 Ore» cura tra l’altro la rubrica «Pay watch», che racconta quanto guadagnano i manager delle società quotate, e su «IL», mensile dello stesso gruppo editoriale, cura la rubrica «Poteri deboli» che mette in mostra il lato debole dei poteri forti. Partecipa alla trasmissione di Michele Santoro Servizio pubblico. Nel 2009 ha vinto il Premiolino. Per Chiarelettere ha pubblicato "La paga dei padroni" (con Giorgio Meletti, 2008) sugli stipendi dei nostri manager, banchieri, imprenditori, "Capitani coraggiosi"(2011) sulla vicenda della privatizzazione dell’Alitalia e dei «patrioti» chiamati in campo da Silvio Berlusconi nel 2008, e ‹Banchieri & compari › (2012); gli ebook ‹Alta rapacità› (2012) sui tre moschettieri Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo, entrati nell'affare dell'alta velocità ferroviaria, ‹Ilva, il padrone delle ferriere› (2012) sull’ascesa, le potenti amicizie e i metodi di Emilio Riva, il padrone delle ferriere che tiene in scacco un’intera città, Taranto, con il suo centro siderurgico, e ‹Ligresti story› che racconta chi sono i Ligresti, l’ennesimo (cattivo) esempio del capitalismo relazionale di cui è “ricca” l’Italia.

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