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Educare i figli, aiutarli a crescere e a diventare cittadini responsabili è un compito molto difficile, come sa bene ogni genitore. Questo libro – nato dall’esperienza di un’insegnante, che è anche una madre, e di un ex magistrato, che è anche un padre e che si confronta quotidianamente con i ragazzi in incontri pubblici nelle scuole – vuole rappresentare un piccolo aiuto in questo complesso ma affascinante percorso educativo. E lo fa partendo da un punto di vista rivoluzionario, basato sull’articolo 18 della Costituzione: “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”. In questo “associarsi liberamente” sta il tema di fondo di tutta la Costituzione: si sta insieme in libertà e non in soggezione. Quindi, se lo scopo è vivere nella libertà, perché accettare un’educazione all’obbedienza, basata su un fallimentare sistema di premi e punizioni? Attraverso i dialoghi con bambini e ragazzi dagli otto ai diciotto anni gli autori parlano del ruolo dei genitori, del senso della cittadinanza, della formazione della coscienza civile e sociale, dei nuovi obiettivi della società del futuro, affrontando il tema della libertà come l’obiettivo vero e ultimo della crescita. Perché liberi si diventa, ma solo insieme.

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Sull'autore

Elena Passerini

Elena Passerini, ex insegnante di storia e filosofia di liceo, è madre di due figli. Vive tra Milano e la Germania. Ha pubblicato alcune opere di educazione socio-affettiva insieme al pedagogista Daniele Novara. Come regista di sociodramma cerca di creare occasioni di incontro per mettere in scena nuove prospettive. È socia dell’associazione culturale Sulle Regole, che lavora per la realizzazione di una società migliore, costruita a misura della persona.

Gherardo Colombo

Gherardo Colombo per oltre trent’anni ha fatto il magistrato presso il Tribunale, la Procura della Repubblica di Milano e la Corte di Cassazione, contribuendo ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la magistratura e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia, con i ragazzi delle scuole e tramite il suo sito www.sulleregole.it. Tra i suoi saggi: Ameni inganni (con Corrado Stajano, 2001), Sulle regole (2008), Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini (con Anna Sarfatti, 2009), Il peso della libertà (in Fëdor Dostoevskij, Il Grande Inquisitore, 2010), Le regole raccontate ai bambini (con Marina Morpurgo, 2010), Educare alla legalità (con Anna Sarfatti, 2011), Il perdono responsabile. Perché il carcere non serve a nulla (2013), La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo (con Piercamillo Davigo, 2016) e Il legno storto della giustizia (con Gustavo Zagrebelsky, 2017).

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