In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa
In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa

In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa

«La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà»
The New York Times Book Review

«Il suo sguardo ha il potere di incantare.»
Die Welt

«La letteratura tedesca non è concepibile senza Peter Handke.»
Die Zeit

C’è un viaggio al centro di questo romanzo di Peter Handke. Un viaggio messo in moto da un’esperienza misteriosa – forse reale, forse immaginata: un «colpo» non ben definito ricevuto in un bosco dal «farmacista di Taxham», un uomo d’altri tempi, ancora legato alla preparazione di medicamenti artigianali e profondo conoscitore dei funghi. Questo singolare accadimento innesca una vicenda che è radicata nel mondo contemporaneo e allo stesso tempo si proietta fuori da ogni logica e da ogni schema. Seguendo le tracce del protagonista e del suo vagabondare tra città e steppe alla ricerca di una figlia e di una identità perdute, Handke racconta un’altra storia originale e necessaria; raccontando si confronta con la realtà, e porta il lettore con sé, restituendo vita alle cose e misurandosi con gli enigmi dell’esistenza e con gli innumerevoli sentieri che la compongono.

Dettagli libro

Sull'autore

Peter Handke

Peter Handke, nato a Griffen (Austria), nel 1942, è romanziere, drammaturgo e poeta. La casa editrice Guanda ha pubblicato Storie del dormiveglia, Falso movimento, Il peso del mondo, La storia della matita, Pomeriggio di uno scrittore, Epopea del baleno, Saggio sul luogo tranquillo, Saggio sul cercatore di funghi, Prima del calcio di rigore, L'ambulante, I giorni e le opere e I calabroni. Nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l’International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino. Nel 2019 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura per "la sua opera influente che ha esplorato con ingegnosità linguistica la periferia e la specificità dell’esperienza umana".

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