Lavorare con i pazienti difficili

Lavorare con i pazienti difficili

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È giudizio diffuso tra i terapeuti che le patologie gravi mettano in scacco il trattamento analitico, concepito per pazienti mediamente nevrotici. Sulla base di una lunga esperienza clinica e attraverso la riflessione sulle cause della mancata strutturazione della psiche in alcuni tipi di pazienti, incapaci di simbolizzare e di conferire significato ai propri stati emotivi, Franco De Masi riesce a scalzare un simile luogo comune. Da decenni ha in cura o segue in supervisione i cosiddetti «intrattabili»: i perversi, i borderline, gli psicotici, coloro in cui le costellazioni patogene si sono insediate così prematuramente da oscurare la percezione stessa della sofferenza e da rendere il lavoro di individuazione delle parti malate un vero sforzo decostruttivo. L'analista qui deve infatti ricorrere alle interpretazioni intrapsichiche, piuttosto che a quelle classiche, incentrate sul transfert. Da elemento frenante, per De Masi la psicopatologia di questi pazienti non solo si trasforma in un fattore di perturbamento fecondo e di stimolo dell'attività terapeutica quotidiana, ma costituisce anche - ed è uno degli aspetti innovativi del libro - il terreno di un ritrovato ancoraggio della psicoanalisi alla clinica.

Dettagli libro

Sull'autore

Franco De Masi

Franco De Masi, psicoanalista, è membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. Da alcuni anni si occupa dello studio dei processi psichici autodistruttivi che emergono nel corso del trattamento psicoanalitico di pazienti gravi. È autore di Karl Abraham (1877-1925). La vita e le opere (2002) e Vulnerabilità alla psicosi (2006). Per le nostre edizioni ha pubblicato Il limite dell’esistenza. Un contributo psicoanalitico al problema della caducità della vita (2002).

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