Scriverò finché avrò voce

Scriverò finché avrò voce

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Il Poetry Slam è una vera e propria gara: su un palcoscenico, i poeti recitano i loro versi e, alla fine, è il pubblico a decretare il vincitore. Di origine antichissima – già i greci organizzavano questo tipo di competizioni – ha avuto un rinnovato slancio negli ultimi anni, prima in America e adesso in tutto il mondo. Simone Savogin ha cominciato la sua carriera di poeta slammer nel 2005 e nel 2013 ha fondato, insieme ad altri, la LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Da allora, ha collezionato una serie di successi che gli hanno permesso di vincere per 3 volte di seguito il Campionato italiano di Poetry Slam e di piazzarsi ai primi posti nelle competizioni internazionali.
Giocando con i suoni e le allitterazioni, le poesie di Savogin si concentrano sugli oggetti e sulle emozioni del quotidiano, rielaborandole e offrendone spesso una visione straniata e stimolante. Ed è proprio questo cambiamento del punto di vista che rende la raccolta Scriverò finché avrò voce immediatamente forte, diretta e apprezzabile da tutti.

Dettagli libro

Sull'autore

Simone Savogin

Simone Savogin è nato a Como nel 1980 e vive da sempre ad Alserio. Laureato in Scienze e tecnologie della comunicazione musicale a Milano, da ormai dieci anni è direttore del doppiaggio di videogiochi, cartoni animati e documentari. «Urla» in quattro band e collabora con l'ANPI per la divulgazione dei principi fondamentali della Costituzione e della Carta dei diritti umani, con spettacoli su figure della Resistenza, deportati e altre storie riguardanti la Seconda guerra mondiale. Prima di questa raccolta ha pubblicato Haikoodle, un libro di haiku illustrati insieme a Martina Dirce Carcano e Come farfalla (Edizioni Millegru), i cui testi sono qui ripresentati insieme con un cospicuo numero di inediti. 

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