Milano, anni ’40. Quando l’insegnante di canto chiede se qualcuno se la sente di eseguire l’inno d’Italia, tutta la classe si volta verso un compagno, perché è il figlio di un musicista. Felice di essere eletto capocoro, il ragazzino si alza e intona orgoglioso le prime note dell’inno di Mameli, ma non arriva a ‘s’è desta’ che l’insegnante lo ferma e lo rimanda al posto. Il verdetto giunge irrevocabile: è stonato come una campana. Non va meglio quando suo padre lo spinge a imparare il pianoforte: scoperto che il suo maestro ha un debole per il cognac, lo fa ubriacare per sabotare le lezioni. La storia di Giulio Rapetti comincia così, con un giamburrasca di periferia che non vuole saperne niente della musica. Eppure, qualche anno dopo, quando lavora come ragioniere per un’etichetta discografica e un amico viene a trovarlo nel suo ufficio – un ragazzo cresciuto in via Gluck – accetta la sfida di scrivere per lui il testo di una
canzone. Quel giorno segna la nascita di Mogol e l’inizio di un percorso inimitabile, leggendario, che decollerà definitivamente quando un chitarrista ancora sconosciuto, un timido romano coi riccioli e la voce stridula, si presenterà alla sua porta: «Piacere, Lucio». La scrittura delle canzoni è solo una piccola parte della sua vita, fatta sempre di nuovi progetti, di amori familiari, di impegno sociale, di sport, di incontri e di cose semplici. In questa autobiografia a cuore aperto ci racconta la sua esistenza, le emozioni quotidiane, la verità dei sentimenti, la consapevolezza di un uomo che ha saputo cercare dentro di sé la verità e ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana.
canzone. Quel giorno segna la nascita di Mogol e l’inizio di un percorso inimitabile, leggendario, che decollerà definitivamente quando un chitarrista ancora sconosciuto, un timido romano coi riccioli e la voce stridula, si presenterà alla sua porta: «Piacere, Lucio». La scrittura delle canzoni è solo una piccola parte della sua vita, fatta sempre di nuovi progetti, di amori familiari, di impegno sociale, di sport, di incontri e di cose semplici. In questa autobiografia a cuore aperto ci racconta la sua esistenza, le emozioni quotidiane, la verità dei sentimenti, la consapevolezza di un uomo che ha saputo cercare dentro di sé la verità e ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana.
Dettagli libro
-
Editore
-
Testo originale
Sì -
Lingua
Italiano -
Data di pubblicazione
-
Numero di pagine
256 -
Argomento
-
Collana
Sull'autore
Mogol
Mogol è nato a Milano nel 1936 ed è unanimemente considerato il più grande autore di testi di canzoni italiane. La sua opera ha contribuito a trasformare la cultura popolare italiana degli ultimi sessanta anni. Ha scritto i testi di molti successi della musica leggera, collaborando, tra gli altri, con Lucio Battisti, Mina, Renato Zero, Adriano Celentano, Mango, la PFM, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti. È noto anche per aver dato vita alla Nazionale Italiana Cantanti. Da più di trent’anni vive in Umbria, dove nel 1992 ha fondato il Centro Europeo di Toscolano, un’associazione no-profit che funge da scuola per autori, musicisti e cantanti.

