Signor giudice basta un pareggio

Signor giudice basta un pareggio

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C’è una partita di droga molto pericolosa in arrivo dal mare e destinata a finanziare speculazioni edilizie e campagne elettorali. C’è il Grigio, che dall’ombra muove il traffico di stupefacenti e di denaro sporco. C’è Pedro, un sudamericano ex galeotto, ex spacciatore, che sussurra qualcosa all’orecchio degli inquirenti e poi sparisce. C’è una catena di morti che non possono essere accidentali. Di chi è la mano dietro questi delitti? E poi ci sono tre uomini che hanno scelto tre strade molto diverse, ma tutte al servizio della verità, della Legge: il procuratore capo Lorenzo Toccalossi, appena trasferito a Genova a dirigere la Direzione distrettuale antimafia; il suo braccio destro, il maresciallo dei carabinieri Luigi Centofanti; e un amico, Bartolomeo Bussi, giornalista di un noto quotidiano nazionale. E tutti e tre si ritrovano a indagare su una pista che puzza di marcio da fare schifo, tra appalti truccati, speculazioni edilizie, traffico di stupefacenti, corruzione, morte. Sullo sfondo la Liguria, terra bellissima sotto scacco.

Dettagli libro

Sull'autore

Roberto Centazzo

Roberto Centazzo ha pubblicato nelle edizioni TEA i fortunati romanzi della serie «Squadra speciale Minestrina in brodo», ottenendo un successo crescente; sempre presso TEA ha pubblicato le «Storie di Cala Marina»: Tutti i giorni è così e Bevande incluse. È autore anche del «divertimento gattofilo» Il libretto rosso dei pensieri di Miao.

Fabio Pozzo

Fabio Pozzo, genovese (nato a Recco), giornalista della «Stampa» presso la redazione centrale di Torino, segue da sempre i temi legati al mare, dall’industria nautica allo shipping, dalla storia della navigazione alla vela e alle grandi regate. Ha scritto I colori dell’Oceano con Simone Bianchetti (Longanesi 2003, Tea 2005), Ho sposato l’Oceano con Inbar Meytsar (Longanesi 2004), Assolvete l’Andrea Doria (Longanesi 2006, Tea 2008). Insieme a Roberto Centazzo ha dato vita a questa nuova serie, che vede protagonisti il giudice Toccalossi, qui trasferito alla Direzione distrettuale antimafia a Genova, affiancato dall’insostituibile braccio destro, il maresciallo dei Carabinieri Luigi Centofanti, e il cronista di giudiziaria Bartolomeo Bussi.

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