Le radici storiche dei racconti di fate

Le radici storiche dei racconti di fate

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Come e quando sono nate le fiabe? E perchè si rassomigliano in tutto il mondo? Nell'interpretazione di Propp, i racconti di fate non sono fantasia ma storia, sono il documento di una delle più antiche età dell'uomo: l'epoca delle comunità di cacciatori, prima ancora che la pastorizia e l'agricoltura cominciassero a cambiare il volto del mondo. Giovandosi di un materiale comparativo vastissimo tratto dalla etnologia e lavorando soprattutto sui racconti di fate russi, Propp stabilisce una serie di confronti tra i principali motivi di cui sono intessute le fiabe e analoghe forme rituali esistenti nella protostoria - o in fasi storiche più o meno vagamente indicate - e presso i primitivi. Attraverso tanti racconti sezionati e comparati, interrotti e ripresi in un giro di richiami e illuminazioni, il mondo vivace della narrazione si compone esso stesso in un affascinante racconto.

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Sull'autore

Vladimir Jakovlevič Propp

Vladimir Jakovlevič Propp (1895-1970) studiò filologia slava presso l’Università di Pietroburgo. Terminati gli studi nel 1918, insegnò lingua e letteratura russa nelle scuole, poi lingua tedesca all’Università di Leningrado. Il campo principale della sua attività fu lo studio del folclore. Tra le sue opere tradotte in italiano: I canti popolari russi, Comicità e riso, Edipo alla luce del folclore, La fiaba russa e Morfologia della fiaba. Presso Bollati Boringhieri è disponibile Le radici storiche dei racconti di fate (2012).

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